I Bitcoin sono una moneta?

Raccolgo qui una mia risposta ad un interessante post su Linkedin.
Partendo dal presupposto che l'economia non è una scienza (Popper ci direbbe infatti che non è falsificabile, mentre per Jacob Viner "Economics is what economists do"), la definizione di valuta è soggetta a diverse interpretazioni. Propongo comunque di basarci su Wikipedia
"A currency [...] refers to money in any form when in actual use or circulation as a medium of exchange, especially circulating banknotes and coins."
Quindi una valuta è un qualsiasi mezzo di scambio economico, che assume principalmente la forma di monete e banconote. I bitcoin sembrerebbero quindi una valuta (come del resto recita la medesima voce di wikipedia).
Analogo ragionamento possiamo fare se utilizziamo il termine denaro:
"Money is any item or verifiable record that is generally accepted as payment for goods and services". Quindi il denaro è un oggetto (item) o una registrazione verificabile (verifiable record), accettato come forma di pagamento. Anche in questo caso la definizione sembra calzare per le criptovalute.
E' invece corretto dire che le criptovalute non sono delle monete a corso legale cioè non vi è alcuna autorità che ne obblighi l'acccettazione per estinguere debiti all'interno di un determinato territorio.
E' altresì vero che i bitcoin non ricadono nella definizione di base monetaria ristretta M0, ma questa mi sembra in realtà una tautologia: se definiamo denaro solo banconote e monete, allora ciò che non è banconote e monete non è denaro.
Venendo alle altre proprietà citate, "possesso vale titolo" è sicuramente una proprietà dei bitcoin, nel senso che il possesso della chiave privata associata ai bitcoin ne costituisce l'unico valido titolo di proprietà.
Se richiediamo che siano necessarie solo due parti per effettuare una transazione, allora i bitcoin non risultano forme monetarie, ma allora anche le transazioni effettuate tramite i nostri conti correnti dovrebbero farci riflettere. Ad ogni modo una certa forma di transazione in bitcoin che coinvolga solo due parti è possibile: io potrei cedere "off-chain" (cioè senza che la cosa sia registrata nella blockchain) la chiave privata associata a dei bitcoin senza coinvolgere nessuno al di fuori del ricevente. Mi rendo conto che comunque non sarebbe il modo standard di operare.
La credibilità dello stato emittente (che per Venezuela, Zimbabwe e molti altri sembra discutibile...) è sostituita in questo caso dal protocollo di consenso distribuito che regge la rete di scambio.
Se consideriamo infine la possibilità custodia in proprio, il bitcoin sembra rispondere a questo requisito; custodire bitcoin significa "semplicemente" custodire la chiave privata necessaria al loro sblocco, e questa può anche essere registrata sulla carta del formaggio. E' vero che per spenderli mi occorre l'accesso alla rete della blockchain, che costituisce il contesto di accettabilità della valuta, ma provate ora a spendere il pacco di mille lire del 1990 custodito sotto il materasso...
Quindi i bitcoin sono una moneta? Booooh....