Evento IBM “Power for developers”

Ieri ho partecipato all'evento Power for developers presso la sede IBM di Milano, una breve presentazione delle novità del mondo AS400 - iSeries - System i rivolte agli sviluppatori. Il mio giudizio sia sull'evento che sui contenuti non può essere entusiasta.

L'incontro è iniziato con una breve presentazione sugli annunci delle nuove macchine Power, dalla quale non sono riuscito a trarre un gran senso, ad eccezione di un generico Noi di IBM siamo i migliori. Vabbè, probabilmente ce la dovevamo sorbire per dovere istituzionale.
E' stata quindi illustrata l'offerta degli strumenti IBM Rational rivolti al mondo dello sviluppo. Con una serie di trasparenze che contavano un numero di parole per centimetro quadrato veramente eccesivo, il povero oratore ha cercato di convincerci che per migliorare il nostro modo di programmare dovremmo acquistare ben 12 (dodici) prodotti IBM diversi, che si occupano di tutto il ciclo di vita del software, dall'analisi allo sviluppo, alla pacchettizzazione al test. Tralasciamo il fatto che concentrare in trenta minuti un'offerta così complessa è un'operazione veramente azzardata, alla fine dell'intervento mi è sorta una domanda. Se non ho capito male, questi prodotti coprono funzioni che sono già svolte da strumenti open source affermati ed in continuo miglioramento: Trac, Maven, Fitnesse, CruiseControl, Selenium ecc. Perché un reparto di sviluppo dovrebbe chiedere di comprare degli strumenti proprietari che, oltre ad avere un costo che suppongo corposo, hanno anche lo svantaggio di avere tempi e linee di sviluppo ingessati dalle politiche IBM? Se un team di sviluppo ha bisogno di uno strumento per la registrazione dei bachi, non fa prima a scaricarsi ed installarsi Trac che ad individuare quale dei 12 prodotti IBM fa al caso suo, mendicare uno stanziamento di fondi ed attendere fiducioso la risposta? L'unico vantaggio competitivo che potrebbe avere questa offerta sarebbe costituito dalla sua unitarietà: tu azienda non ti devi preoccupare di mille strumenti open source, ti do io tutto quello che ti serve. E' per questo che i guru del marketing IBM hanno pensato di spappolarla in una miriade di sigle diverse ;-)
Nell'intervento successivo Massimo Marasco, con la sua consumata esperienza di funambolo delle presentazioni, ha riacceso l'interesse del pubblico. Una nota va riservata alle novità dell'ultimo rilascio del linguaggio RPG, volte a favorire la trasformazione dei programmi in servizi richiamabili da Web e a facilitare la manipolazione di documenti XML. IBM, continuando ad investire in questo linguaggio, dimostra di non volerlo abbandonare, anche se queste migliorie non sembrano particolarmente incisive.
Un prodotto che parrebbe invece essere abbandonato o, per usare la terminologia IBM stabilized, è Websphere Development Studio Client (WDSC), a favore di IBM Rational Developer for System i (RDI): IBM ci ha abituato da tempo a questi scherzetti, chi ricorda VisualAge? RDI sembrerebbe comunque un buon prodotto, nato come plug-in leggero di Eclipse. Anche in questo caso, però, la rigidità di IBM si paga: l'unica versione di Eclipse supportata è la 3.2.2 e non è possibile utilizzare Java 6. Passi la limitazione su Eclipse, ma i signori di IBM lo sanno da quanto tempo è stato rilasciata la versione 6 di Java?
Si è poi svolta una veloce sessione introduttiva sull'offera PHP per AS400, tenuta da Zend Italia. Nulla di particolare, se non il messaggio di usare lo strumento giusto per ogni situazione. Effettivamente Java per lo sviluppo di soluzioni Web, soprattutto se senza grossissime esigenze in termini di carico di lavoro, spesso si è rivelato troppo pesante, mentre PHP appare in molti casi la scelta ottimale per questo tipo di applicazioni.
Per concludere sono state illustrati i servizi dell'Innovation Center di Milano, che, oltre ad organizzare seminari di approfondimento, consente ai business partners di provare dal vivo le teconolgie IBM su macchine di prova messe gratuitamente a loro disposizione.

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